Alla scuola Marx piccoli ‘asinauti’ crescono

Quattro incontri per conoscere la natura

Un progetto che vuole cambiare il rapporto con la ‘natura cittadina’ grazie ad asini e cavalli. È l’idea degli ‘asinauti’, i volontari che hanno aperto un maneggio nel parco del quartiere Parpagliona e ora lavorano soprattutto con i più piccoli, per insegnare loro a vivere la natura in maniera consapevole. «In città il verde è quello addomesticato dei giardinetti – spiega Roberto Pini, volontario dell’associazione -. Per questo trovo utile il progetto: quando porto a passeggio l’asino per le strade cittadine, appare evidente il contrasto fra città e natura, quella autentica». Gli Asinauti sono attivi dal 2012, in un contesto non sempre facile: «Il parco della Parpagliona è stupendo ma molto periferico e un po’ abbandonato a se stesso. Il nostro obiettivo è anche quello di valorizzarlo».

Nel maneggio dove sono ospitati due asini, Camilla e Giustino, e due cavalli, Serenella e Nuvola, circolano un’ottantina di bambini, grazie anche alle attività dell’associazione nelle scuole. «Spesso siamo ospiti delle scuole dell’infanzia cittadine per spiegare quali sono i lavori legati al mondo agricolo: l’allevatore, il veterinario ma anche il pareggiatore (che aggiusta le unghie degli animali), il mulattiere e la guida equestre», uno dei plessi in cui si recano i volontari è la scuola dell’infanzia di via Marx dove i bambini, durante 4 incontri, imparano la teoria e la pratica della relazione con gli animali. Ma non sono solo i volontari a recarsi nelle scuole: «Ci sono bambini dai 4 ai 6 anni che alcune mattine della settimana, invece che frequentare la scuola materna, vengono qui al maneggio e passano le ore in una sorta di ‘scuola natura’». La scelta di rispettare la natura e gli animali passa anche per il ‘patentino’ che i volontari hanno scelto di assegnare a cavalli e asini: una sorta di carta d’identità in cui si dichiara che sono ‘animali da affezione’, non destinati alla macellazione: «Una scelta non scontata per i costi che ci comporterà quando saranno anziani, ma irrinunciabile per i nostri valori».

Nel maneggio dove sono ospitati due asini, Camilla e Giustino, e due cavalli, Serenella e Nuvola, circolano un’ottantina di bambini, grazie anche alle attività dell’associazione nelle scuole. «Spesso siamo ospiti delle scuole dell’infanzia cittadine per spiegare quali sono i lavori legati al mondo agricolo: l’allevatore, il veterinario ma anche il pareggiatore (che aggiusta le unghie degli animali), il mulattiere e la guida equestre», uno dei plessi in cui si recano i volontari è la scuola dell’infanzia di via Marx dove i bambini, durante 4 incontri, imparano la teoria e la pratica della relazione con gli animali. Ma non sono solo i volontari a recarsi nelle scuole: «Ci sono bambini dai 4 ai 6 anni che alcune mattine della settimana, invece che frequentare la scuola materna, vengono qui al maneggio e passano le ore in una sorta di ‘scuola natura’». La scelta di rispettare la natura e gli animali passa anche per il ‘patentino’ che i volontari hanno scelto di assegnare a cavalli e asini: una sorta di carta d’identità in cui si dichiara che sono ‘animali da affezione’, non destinati alla macellazione: «Una scelta non scontata per i costi che ci comporterà quando saranno anziani, ma irrinunciabile per i nostri valori».

di Noemi Tediosi